Ninja assassin – il post della polemica

cape |
ABOMINIO!!! DOPPIO ABOMINIO!!! cosa ci fa un biglietto del Bicocca village nel blog dell’afc?? e come mai il commento del solo araldo cape?? le risposte sono semplici: il nostro beneamato signor Arcadia ha deciso di nn programmare questo film nè a Melzo nè a Bellinzago (c’era solo nella prima settimana d’uscita). La mancanza degli altri due redattori storici è dovuta semplicemente al fatto che ….che …. che hanno paccato!! L’afc sta infatti attraversando una fase critica della sua storia in cui ogni uscita sembra un parto trigemellare e tutto sembra aver acquisito una priorità maggiore. Questa piccola strigliata e richiamo al dovere è più che altro in vista del grande evento che aprirà il nuovo anno e che considero una sorta di “voto di fiducia” dell’afc. Parlo ovviamente di Avatar che arriverà da noi (ultimi al mondo!) il 15 gennaio.
E’ stata quindi una proiezione intima x l’arlado e il segretario in trasferta al bicocca village con kebab e consueti gommosi di vari gusti. Ma veniamo al film…
Il film è esattamente quello che ci si aspetta: un discreto action-movie di serie B. Fatta questa premessa risulta del tutto inutile cercare una chissà quale trama articolata, colpi di scena, personaggi intensi. Qui c’è solo azione, combattimenti frenetici e spettacolari, corpi affettati e sangue ….tanto sangue!! Certo dopo le abbuffate di gore tarantiniano qui si fanno notevoli passi indietro ma è esattamente il risultato che si vuole reggiungere, e cioè tornare alle redici di quel genere tanto amato e che tanto ha spirato tarantino, e rileggerlo in una chiave moderna post matrix-300-watchmen (tre titoli nn a caso, dato che sono tutti, compreso questo, realizzati dallo stesso team di stunt).
2009/10/03 – Inglourious Basterds
marcè | Premetto che era il mio terzo film di Tarantino. Da eretico del cinema avevo visto solo i due volumi di Kill Bill e metà di Pulp Fiction, dettagli che il buon Marco mi continua a ripetere di non divulgare. Possiamo un po’ definirmi alla prima esperienza e devo dire che è stata molto esaltante. Al di là del fatto che la commistione tra ironia e violenza mi ha fatto scompisciare dalle risate per tutte le due ore del film, ciò che mi ha colpito di più è stata linearità e la genialità allo stesso tempo della storia, anche in chiave narrativa, molto molto azzeccata. Questo inserire personaggi per poi sbarazzarsene, questo renderli chiave ai fini della trama e strafregarsene della fine che fanno… beh fantastico. Apprezzo sempre quando non si banalizza l’immedesimazione dello spettatore.
Missione dei prossimi mesi: recuperare il tempo perduto.
cape| appassionante e appassionato, pura gioia x cinefili. Tarantino si dimostra un narratore sublime e la lunghissima sequenza iniziale ne è la conferma. Due persone, una piccola stanza, un tavolo x una sequenza dilatata all’inverosimile con i lunghissimi dialoghi “alla tarantino”, eppure di un fascino e ritmo impeccabili …ed è solo il prologo!
Altra sequenza magistrale quella nella taverva, affascinante e minuziosa nella messinscena dove tutto è così (ogni inquadratura, ogni battuta, ogni smorfia del fantastico ufficiale nazista) semplicemente perchè funziona dannatamente bene.
C’è poi un cast da paura, pieno di caratteristi straordinari x mimica ed espressività (su tutti un terrificante/spassoso Hans Landa, cacciatore di ebrei).
Torna il tema tanto caro a tarantino, la vendetta, ceca ed elementare legge del taglione, forse fin troppo legittimata (se volessimo dare un giudizio morale) tanto da nn rendere riprovevole il passaggio da vittima a carnefice come invece dovrebbe essere in una visione cristiana (nel senso + laico del termine).
E infine c’è tutto il repertorio che ha reso celebre il regista, un senso dell’ironia e dello humor fuori dal comune, un uso pop e iperrealista della violenza, un gusto ed una rielaborazione tutta personale di un certo cinema kitsch degli anni 70, gli omaggi al cinema western (la tipica musica da western nn si era mai sentita in un film con nazisti :D ) con tanto di fermi immagine e scritte in sovra-impressione, e le sue famose donne con le palle, finalmente personaggi femminili “credibili” e alla pari, bastarde e vendicative, intelligenti e nn sottomesse.
insomma, è un vero piacere vedere un film così avvincente e così poco fracassone (cosa che sembra ormai essere la cifra stilistica dei blockbuster odierni). Mi viene un paragone ed è quello con la Stangata …quale miglior complimento

2009/03/07 – Watchmen

marcè | Esaltante direi. A tinte nette. Nessun tono di grigio, buonismo o morale. Le cose stanno in un modo solo e devono andare di conseguenza in un modo solo, poco spazio per la riflessione. Le alternative sembrano esserci, anche gli spiragli perché la storia possa tornare ipoteticamente su dei binari comuni, ma non avviene praticamente mai. Anche quando può sembrare che la verità venga a galla è relegata ad una rubrica di secondaria importanza. Non manca la speranza, ma è sprecata e sfocata dallo scempio che gli uomini fanno delle loro capacità; troppo tardi per riparare agli errori senza conseguenze, gli errori si pagano. Combattimenti dosati perfettamente a mio parere, e tutti emozionanti; adorabile come in 300 il tonfo sordo che produce ogni colpo e che lo fa sembrare cento volte più forte.
Un mio amico mi ha fatto riflettere sul come questo film non possa essere visto e discusso senza porsi una questione fondamentale: c’è differenza tra supereroi e uomini con superpoteri. No, non è una domanda. Rorschach domina.
cape | la maggior parte delle volte i fan di un’opera letteraria si lamentano della scarsa fedeltà della trasposiziona cinematografica del loro libro preferito; in questo caso succede l’esatto contrario: dal susseguirsi degli eventi, la scansione ritmica, il montaggio delle sequenze e addirittura molte inquadrature ricalcano fedelmente le tavole di Moore e Gibbons. D’altronde con un modello così potente e già altamente cinematografico nello stile c’era ben poco da fare x creare un buon film (x chi nn lo sapesse è stata la prima e unica graphic novel ad aggiudicarsi il premio Hugo, oltre ad una miriade di altri premi e riconoscimenti dalla critica internazionale). La cosa che infatti si può rimproverare al regista Snyder (quello di 300) è forse proprio la mancanza di una lettura personale dell’opera, difetto “minore” e anzi apprezzata dallo zoccolo duro dei fan.
Un paio di cose ho apprezzato particolarmente, la scelta coraggiosa di nn banalizzare e annacquare la storia x renderla + mainstream (cosa che in effetti ha penalizzato la pellicola al botteghino) e una colona sonora assolutamente fantastica!
Insomma un bel film, avvincente e spettacolare eppure complesso e cupo, che scava e sviscera la psiche decisamente contorta di personaggi al limite. Come nn fare il tifo x Rorschach e il Comico e poi ……che gnocca è Spettro di seta II ?!?!?!?
Insieme a Star Trek di JJ è uno dei film migliori dell’anno, imho obviously…

2009/02/15 – Il curioso caso di Benjamin Button

marcè | in tutta sincerità, mi sarei aspettato di più. Sicuramente il fatto che abbiano snobbato pesantemente il Cavaliere Oscuro dalle Nomination all’Oscar sta influenzando il mio giudizio, soprattutto se vogliamo valutare i film a spettro completo, che distingua qualità dell’artefatto sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista dei contenuti. Ieri sera mi aspettavo di vedere un capolavoro visto il bottino di candidature che si è guadagnato, qualcosa che mi parlasse, mentre alla fine ho trovato il film solo molto piacevole e in ogni caso troppo, troppo vicino come mood/genere/tematiche/riflessioni a Forrest Gump e a Big Fish. Forse sarà stata la mia poca attenzione, o poca predisposizione al genere, o la poca efficacia del film, non lo so.
Bello, per l’amor del cielo, e soddisfatto dalla serata, ma non di più.
E imitando il Kazza ecco le mie stellette [**--]
kazza |Amaro in bocca; non c’è altro modo per definire la sensazione che mi è rimasta alla fine del film. Arrivato alla sala con aspettative alte (va bene che non sempre oscar è sinonimo di qualità, ma a volte ci prendono), mi sono ritrovato alla fine con un pugnetto di mosche in mano. Il film non è “brutto”, sia chiaro, ma superata la fase iniziale in cui si capisce che la vita del protagonista è caratterizzata da una curiosa particolarità, non offre più colpi di scena, e lo spettatore si ritrova sommerso da una marea di scene e dialoghi superficiali e inconcludenti. Manca una trama abbastanza solida da supportare un film così lungo e le scopiazzature da forrest gump (il colibrì al posto della piuma, la frase “non sai mai cosa c’è in serbo per te” al posto della celeberrima “la vita è una scatola di cioccolatini”) non riescono a sollevare il tutto. Per non parlare poi della scelta (che non ho assolutamente compreso) di piazzare la daisy morente nel bel mezzo dell’uragano Katrina. [ci sarebbe anche da obiettare sull'orribile doppiaggio dei primi 5 minuti, in cui quando "old"-daisy parla non si capisce assolutamente nulla, ma non so se fosse così anche in lingua originale oppure no].
Ovviamente complimentoni per gli effetti speciali (benjamin a 7/9 anni è fantastico) e complimentoni anche a cate blanchett: la nostra galadriel ha fatto molto meno uso di effetti speciali rispetto a pitt ma è risultata credibilissima in ogni sua età; ed era pure bellissima.
In definitiva: un film carino, un colossal che aspirava all’eccellenza ma che si deve accontentare dell’ordinarietà. [**--]
cape| allora, mettiamola così: se vi è piaciuto Forrest Gump, benjamin button nn può lasciarvi indifferenti. E poichè il suddetto forrest è uno dei miei film preferiti, questo mi è decisamente piaciuto. E’ vero, le analogie sono più di una ma c’è un anche un tono malinconico, una tristezza di fondo data dalla consapevolezza della natura effimera e fugace della vita; c’è poesia che traspare dalla bellissima fotografia seppieggiante, nei primi piani dei protagonisti, in sequenze magistrali come quella iniziale dell’orologio o la ricostruzione dell’incidente col taxy.
certo la sceneggiatura nn è d’acciaio come quella del film di zemeckis, ci sono scene di troppo e punti che invece era meglio approfondire; rimangono in sospeso domande come cosa faccia benjamin nella parte centrale del film, dove va, come vive, ma soprattutto come affronta la sua condizione di diverso? nel film sembra che semplicemente va in contro alla giovinezza così come una persona normale va in contro alla vecchiaia. ma nn è chiaro se questa lettura sia voluta o invece sia una carenza del film il non farti capire altro.
Ma credo che il peggior difetto del film, quello che ha più condizionato il giudizio dei miei stimati compagni, sia il numero spropositato di nomination all’oscar. Mi rendo sempre + conto che il numero di candidature nn giova al gradimento di un film, forse perchè crea aspettative tropo elevate e fa dire “mi sarei aspettato di più”, nonostante sia un buon film; era successo con titanic e succede ora con questo. Certo possiamo discutere sulla mancata candidatura di batman alle categorie + importanti ma nn credo che questo di fincher abbia rubato nulla, considerando che gli altri 4 film in nomination nn li abbiamo neanche visti.
comunque nonostante tutto è un film che trasmette emozioni, che mi ha commosso …..no niente fazzoletti grazie! ma credo che i miei soci dovrebbero semplicemente mollare un po’ le briglie e lasciarsi coinvolgere maggiormente a livello emotivo; e questo vale x ogni tipo di film, anche quelli d’azione…
p.s.
niente stellette x me, sono cose da nozionisti :D
2008/10/24 – Wall-e
marcè | A mio parere il miglior film della Pixar fino a questo momento. La dice lunga su un sacco di cose: la capacità di comunicare non verbalmente, la gioia di curare i propri affetti personali ma anche materiali, la curiosità e la semplicità dello scoprire il mondo. Tecnicamente è mostruoso, l’ho visto due volte e mi sono in entrambi i casi stupito del realismo di alcuni dettagli, come le pietre arroventate all’atterraggio della nave-sonda. La Pixar è un crescendo costante.
kazza | Premessa: non amo particolarmente i cartoni animati, li trovo spesso scontati e stucchevoli; detto ciò, pubblico plauso alla pixar per questo capolavoro. E dal punto di vista tecnico (definizione strepitosa, in tutto e per tutto) e dal punto di vista emozionale: non vorrei esagerare ma alcune scene ricordavano il chaplin prima maniera. E poi…e poi wall-e mi ricorda (credo l’abbiano fatto volontariamente, ma non ho prove certe) Numero5 di Corto Circuito, quindi aveva la mia simpatia già in partenza! [****]
cape| cominciamo dal cortometraggio d’apertura: da piegarsi dal ridere, con una comicità “vecchio stile” tutta corpo, colore e pianoforti in testa. assolutamente spassoso. passiamo al film: senza dubbio uno dei migliori film di fantascienza mai prodotti, uno di quelli che riesce a battere i confini del genere e diventare icona (come blade runner, E.T., alien e pochi altri). mi stupisco come ogni volta i film pixar riescano a stupirmi x il loro livello tecnico; ormai siamo praticamente al fotorealismo. ma il livello di questo film va ben oltre l’aspetto meramente visivo; ci si può leggere il monito ambientalista in una terra abbandonata dal genere umano perchè sommersa dai rifiuti e divenuta invivibile. la denuncia di una condizione ormai post-umana, dove l’uomo-blob-ipertecnologico fagocita immagini e informazioni come i beveroni con cannuccia dei quali si nutre, in un quadro inquietante in cui le capacità di giudizio sono superflue mentre vaga senza meta nell’universo. c’è poi il bisogno di mantenere un contatto umano, un legame con il passato, e questo tocca farlo ad un robot, collezionando cimeli e guardando vecchi film in vhs. semplicemente geniale! è infatti il piccolo scassato protagonista a scuotere gli umani e svegliarli dal loro letargo (letteralmente nella scena in cui wall-e si scontra con un umano e lo fa cadere dalla sua poltrona-estensione del suo corpo), anche se in maniera involontaria (a lui interessa solo la sua Eve). e c’è infine la commedia romantica, quest’improbabile quanto tenera e incondizionata storia d’amore tra il novello chaplin robotico e il cool e molto apple-style robot di ultima generazione che arriva sulla terra come l’algido silver surfer. qui tutto è amplificato dalla coraggiosa e azzeccatissima scelta di rendere i robot praticamente muti. i più piccoli avrebbero sicuramente gradito dei robottini doppiati dai soliti comici di turno, ma questo nn è (solo) un film x bambini (x loro c’è il corto d’apertura). tale scelta conferisce a tutta la prima parte ambientata sulla terra (quindi senza gli umani), un alone di poesia e fascino paragonabili solo alla prima lunghissima sequenza (ben 23 minuti -se nn erro- di di sola musica) di 2001 odissea nello spazio. nn nego che delle molteplici chiavi di lettura elencate, ciò che più mi ha trascinato nella visione del film è stata quella romantica. ebbene si, x quanto sensibile alle tematiche più prettamente sci-fi, questo film mi ha colpito maggiormente x il trasporto emotivo che riesce a comunicare. le altre cose le ho metabolizzate a mente fredda, come solo un vero un capolavoro richiede…
2008/09/21 – Hancock
marcè | Poco da dire.. non è il filme che ti aspetti e proprio per questo mi ha sorpreso alla grande. Pensavo di aver capito tutto dal trailer ma alla fine mi ha divertito il doppio di quanto mi potevo aspettare. Ottimo Will, stopacciosi i popcorn però.
kazza | Non male, accidenti! Non il miglior film con supereroe che abbia visto (i batman di burton e nolan e iron man rimangono per ora inarrivabili), ma meglio di altri che mi è capitato di vedere: molto meglio. Forse perché, non prendendo spunto da alcun fumetto, gli sceneggiatori hanno dovuto ingegnarsi un po’ più del minimo sindacale (non si capisce tutto prima di entrare in sala, almeno!) , forse perché will smith mi piace (sempre), forse perché charlize è bella da mozzare il fiato, insomma…aria fresca. [***-]
cape| decisamente un film che nn ti aspetti, aperto a più chiavi di lettura, dal semplice intrattenimento allo squarcio su un’america post 9/11 bisognosa di eroi. originale l’idea dei supereroi figli degli Dei e del loro “amore proibito” che li costringe ad accettare un compromesso alla “city of angels”. interessante l’aspetto tecnico con una camera a mano quasi sempre in movimento (cosa che sembra abbia creato qualche problema in post produzione, unito al fatto ke x tutta la prima parte l’eroe nn ha la classica tutina e quindi la dinamica dei vestiti in volo risultava + complessa del normale). e poi la figura di questo barbone ubriaco su una panchina è troppo spassosa….
Breve nota polemica. Hancock è stato eccezionalmente visionato non all’Arcadia di Melzo, ma a quella di Bellinzago approfittando di una speciale proiezione in tecnologia 4K che si è rivelata essere un 2K strechato.. insomma a noi non la si fa in barba, lo abbiamo scoperto subito.. non si fa!
2008/07/04 – Wanted
marcè | In tutta sincerità al momento questo film me lo ricordo pochissimo. Solo tre dettagli mi sorgono dai recessi della mia memoria: 1. che palle il cattivo è sempre il capo dei buoni 2. che palle il cattivo è sempre il padre del buono e non è il cattivo 3. che sborone! Alla fine il giudizio per me è positivo, cruento come piace a me e una Jolie in splendida forma.
kazza | Puro intrattenimento senza pensieri. Trama scombussolata e nemmeno così innovativa, ma ci sono delle scene che sono veramente pazzesche: il cervello stacca la spina per un paio d’ore. Il cervello. Un’altra parte del corpo decisamente no perchè Angelina è davvero ai suoi massimi storici, in questo film. [***-]
cape| fast&furious che incontra tutta la produzione action-movie post matrix. il risultato è un film talmente tamarro che necessiterebbe di un nuovo aggettivo. se si stacca il cervello e si passa sopra una sceneggiatura abbastanza piatta e priva di idee, può risultare a tratti divertente e spassoso. e poi, come riempie lo schermo la jolie (x piacere nn chiamarmi +, sei sposata ormai!)….
2008/06/07 – Indiana Jones e il regno dei teschi di cristallo

marcè | Perché? Steven…George…perché?
kazza | Temo che il giudizio vada diviso in due: cervello e cuore. Da un punto prettamente stilistico il film è stato una delusione: la trama era orrenda (vent’anni di attesa perchè non trovavano la sceneggiatura giusta e poi se ne escono con ’sta roba?!?!?!) e i colpi di scena erano telefonatissimi. Se invece guardiamo dal punto di vista del cuore, tutti i difetti diventano pregi: la sboronaggine, le cazzate, le battutine del Dr. Jones; io e cape ce la siamo ghignata alla stragrande..e in fondo a Indy si chiede questo, no? Siamo buoni, va’, gli diamo [****] per i sogni che l’archeologo per antonomasia mi ha sempre fatto fare…e perché i buoni Ste & Gio hanno messa una bella pietra con scritto “fine” senza possibilità di resurrezioni future.
cape | diciamo ke con tutto il tempo trascorso dall’ultima crociata ci si sarebbe aspetta una sceneggiatura all’altezza, mentre quest’ultimo indy scivola su almeno un paio di puttanate ke francamente potevano risparmiarsele (una su tutte la gag delle sabbie mobili). altra cosa ke può risultare un po’ indigesta è la netta incursione del genere fantascientifico nella storia. ok, anke i precedenti nn sono certo dei capolavori di neorealismo, ma qui si travalicano i confini della fanta-archeologia x dare spazio ad alieni e compagnia bella. poi secondo me il finale si dilunga troppo ricercando forse un tono + ‘alto’. detto questo, quello ke resta è il nostro solito indy con un film ke scorre liscio come da tradizione, niente di + e niente di meno ma cmq sempre piacevole
2008/05/10 – Iron Man

Marcè | Davvero bello. Per quanto mi riguarda tra i film prodotti ad ispirazione dei fumetti Marvel, questo è uno dei più riusciti in assoluto. Dopo la delusione che per me è stata Spider Man 3 un film del genere ci voleva: ironico, divertente, avvicente. Tony Stark ha carattere.
E per tutto il film erano disseminate ottimi pezzi di Design. Attendo il seguito fiducioso.
kazza | Ennesimo film marvel per l’afc, l’iron man di favreu, ed è un gran bel film (anche) questa volta. Intendiamoci: niente di trascendentale, non è uno di quei film che ti fanno fermare e dire “oh, cavolo!”, ma tra i film “fumettosi” è forse quello che mi è piaciuto di più; non perchè la scena di apre con “back in black” degli AcDc (almeno, non solo ehehhehehehehe), quanto piuttosto perchè il regista è riuscito a mantenere un tono ironico-distaccato-accattivante: decisamente, non è poco. Ottime le scene di battaglia, con gli effetti speciali finalmente al servizio del film e non componente entropica (vedi le battaglie di “transformers”), ottime le scenette tra Stark e la segretaria, ottimo Downey Jr che torna ai suoi livelli standard (da fuoriclasse): speriamo non si butti via un’altra volta. [****]
<<iniziamo piano, potenza al 10%….splat!>>
cape | Molto bello, spassoso, diverte e scanzonato quanto basta. Ottimo Robert Downey Jr. con quella faccia da schiaffi e quell’espressione tra lo strafottente e l’idiota.
2008/02/09 – Cloverfield

Marcè | Dunque. Il film mi è piaciuto molto, per via dello stordente uso della cinepresa, una handycam credo, che mi ha ricordato molto Battlestar Galactica. Probabilmente avrei preferito che nel complesso le scene rimanessero più sul “non sapere che diavolo sta succedendo” dei protagonisti, visto che è tutto un film basato su questo tipo di concetti. Avrei lasciato di più all’immaginazione ecco.
kazza | Giudizio più che positivo anche da parte del sottoscritto. Il film è sì di fantascienza e quindi, in base a una mera classificazione, potrebbe non piacere ai non amanti del genere, ma il taglio particolare che viene dato al tutto – l’uso della cinepresa già citato da marcè – lo rende molto diverso dagli altri (stile independence day, per intenderci). Ci sono alcuni momenti in cui davvero si ha l’impressione di essere in mezzo al gruppo, di correre lungo tunnel bui, di non sapere che cosa diamine stia accadendo; e per un film non è poco. Lode a JJ Abrams (qui in veste di produttore/ideatore) che, qualsiasi cosa fa, la fa bene. [***-]
cape | Mi associo ai giudizi positivi, mi sembra un film fresco, originale nel complesso anke se nn sono certo originali la tecnica ne tanto meno il soggetto. molto bella la trovata delle scene precedentemente incise sul nastro ke servono x spezzare un po’ il ritmo e scavare nel passato dei personaggi (un espediente geniale ed impossibile da realizzare altrimenti, vista la natura da “documentario in presa diretta”). diciamo ke jj sa il fatto suo e, come ha detto qualcuno, ci tocca pregare x la sua salute in quanto sembra l’unico ke in questo momento sappia fare della buona fantascienza e, intelligentemente, nn farla sembrare tale (Lost docet)…






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