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2009/10/03 – Inglourious Basterds

Posted in Intorno ai Film by Marcello on dicembre 12, 2009

marcè | Premetto che era il mio terzo film di Tarantino. Da eretico del cinema avevo visto solo i due volumi di Kill Bill e metà di Pulp Fiction, dettagli che il buon Marco mi continua a ripetere di non divulgare. Possiamo un po’ definirmi alla prima esperienza e devo dire che è stata molto esaltante. Al di là del fatto che la commistione tra ironia e violenza mi ha fatto scompisciare dalle risate per tutte le due ore del film, ciò che mi ha colpito di più è stata linearità e la genialità allo stesso tempo della storia, anche in chiave narrativa, molto molto azzeccata. Questo inserire personaggi per poi sbarazzarsene, questo renderli chiave ai fini della trama e strafregarsene della fine che fanno… beh fantastico. Apprezzo sempre quando non si banalizza l’immedesimazione dello spettatore.
Missione dei prossimi mesi: recuperare il tempo perduto.

cape| appassionante e appassionato, pura gioia x cinefili. Tarantino si dimostra un narratore sublime e la lunghissima sequenza iniziale ne è la conferma. Due persone, una piccola stanza, un tavolo x una sequenza dilatata all’inverosimile con i lunghissimi dialoghi “alla tarantino”, eppure di un fascino e ritmo impeccabili …ed è solo il prologo!
Altra sequenza magistrale quella nella taverva, affascinante e minuziosa nella messinscena dove tutto è così (ogni inquadratura, ogni battuta, ogni smorfia del fantastico ufficiale nazista) semplicemente perchè funziona dannatamente bene.
C’è poi un cast da paura, pieno di caratteristi straordinari x mimica ed espressività (su tutti un terrificante/spassoso Hans Landa, cacciatore di ebrei).
Torna il tema tanto caro a tarantino, la vendetta, ceca ed elementare legge del taglione, forse fin troppo legittimata (se volessimo dare un giudizio morale) tanto da nn rendere riprovevole il passaggio da vittima a carnefice come invece dovrebbe essere in una visione cristiana (nel senso + laico del termine).
E infine c’è tutto il repertorio che ha reso celebre il regista, un senso dell’ironia e dello humor fuori dal comune, un uso pop e iperrealista della violenza, un gusto ed una rielaborazione tutta personale di un certo cinema kitsch degli anni 70, gli omaggi al cinema western (la tipica musica da western nn si era mai sentita in un film con nazisti :D ) con tanto di fermi immagine e scritte in sovra-impressione,  e le sue famose donne con le palle,  finalmente personaggi femminili “credibili” e alla pari, bastarde e vendicative, intelligenti e nn sottomesse.

insomma, è un vero piacere vedere un film così avvincente e così poco fracassone (cosa che sembra ormai essere la cifra stilistica dei blockbuster odierni). Mi viene un paragone ed è quello con la Stangata …quale miglior complimento

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