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Batman cinecomics [prima parte]

Posted in Divagazioni, Intorno ai Film by redblackdevil on settembre 20, 2010

Una sera come altre, a casa da solo. Che si fa? Ovviamente si vede un film. Bene: il film estratto è il fenomenale e premiato Il Cavaliere Oscuro. Ora, farne una recensione a due anni di distanza con tutto quello che ha creato intorno a sé questo film non avrebbe senso, ma in vista dell’uscita del terzo Batman, diretto da Nolan, mi sono chiesto: perché non riprenderlo in considerazione e farci una chiacchierata sui film dell’uomo pipistrello? Da qui l’idea di questo articolo a quattro mani diviso in due parti. Sempre preziosa Wikipedia per rinfrescare la memoria sui vecchi capitoli. Nel 1966 arriva sul grande schermo il primo film di Batman ed è uno spin-off della polare serie TV di quel periodo. Il film, girato nella pausa estiva tra la prima e la seconda stagione, vede Batman (Adam West) e Robin (Burt Ward) alle prese con Joker, Pinguino, Catwoman e l’Enigmista che, uniti, decidono di colpire il cuore stesso dell’umanità e di rapire (con una macchina che rende polvere e poi reintegra le persone) i rappresentanti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ma il dinamico duo, dopo bizzarre avversità, riesce a risolvere la situazione.
Film scanzonato che ben si amalgama con la serie TV, dove il tutto viene reso quasi ridicolo più che comico con un gusto artistico tipico di quegli anni e dei serial: classiche le onomatopee che comparivano su schermo durante le scazzottate della coppia.
Da ricordare la scena in cui Batman corre su e giù per la banchina del porto, cercando di gettare via un ordigno in procinto di esplodere, ma incappa in poveri innocenti e non riesce a sbarazzarsene, tanto da esclamare: «Certi giorni non riesci proprio a liberarti di una bomba!».

Nel 1989 arriva Tim Burton con un Batman in chiave fiaba dark, pregno di quel cinema americano dell’epoca reaganiana – quindi dalla confezione impeccabile. Fu infatti un successo commerciale, ma anche di critica, tanto che ricevette moltissime nomination: agli Oscar, ai Golden Globes ed ai Saturn Award; il successo fu tale da ispirare l’omonima serie animata ed i successivi sequel. Grande influenza ha avuto anche sui film diretti da Christopher Nolan che, pur essendo sempre prodotti dalla Warner Bros., riprendono la storia dall’inizio con una diversa scelta estetica.
La trama, ben più complessa del film del ’66, è difficilmente riassumibile, ma l’importante è ricordare che il cattivo di turno in questa pellicola è il classico Joker, interpretato dal fenomenale Jack Nicholson, dove ne scopriamo la genesi e la morte. Convincente anche Michael Keaton nei panni dell’uomo pipistrello e bellissima come sempre Kim Basinger in quelli della giornalista che farà vacillare il nostro eroe.

Nel 1992 torna Burton con il sequel Batman – Il ritorno. Ma Tim non lo considera un vero sequel, di fatti egli stesso dirà riferendosi al primo film: “Ci sono parti che mi piacciono, ma al tempo fu abbastanza noioso come tema. Spesso si hanno sequel, sono simili allo stesso primo film eccetto che per l’aumento di guadagni. Non mi sentivo di farlo; volli poi trattare il nuovo Batman come un altro, nuovo, film.”
Nuovo successo per un film considerato da molti più dark del primo, tanto da sorpassare il record del predecessore per i più riusciti tre giorni d’apertura della storia. Anche se alla fine guadagnò meno, la pellicola ricevette nomination agli Oscar, agli MTV Movie Awards e, purtroppo, anche ai Razzie Awards.
Qui come antagonista del nostro eroe (sempre Michael Keaton) troviamo il Pinguino interpretato da un buon Danny DeVito, la sensualissima Michelle Pfeiffer nei panni della Donna Gatto e Christopher Walken nei panni dell’avido, corrotto, spietato magnate Max Shreck.
Questa volta, forte del precedente successo, il regista è più svincolato dai binari di una produzione per il puro intrattenimento e può quindi, con maggiore libertà espressiva, dare libero sfogo alla propria creatività. Ora le caratterizzazioni dei personaggi sono più chiaroscurali, le opposizioni meno manichee, le follie e le grottesche perversioni (Beetlejoice ed Edward docet!) più in primo piano.

Nel 1995 arriva Batman Forever diretto da Joel Schumacher.
In questo episodio Bruce Wayne/Batman, interpretato da Val Kilmer, affiancato da Dick Grayson/Robin (Chris O’Donnell), per salvare la sua nuova fiamma, la Dottoressa Chase Meridian (Nicole Kidman), si trova ad affrontare Due Facce (Tommy Lee Jones) e l’Enigmista (Jim Carrey).
Michael Gough è per la terza volta il maggiordomo Alfred Pennyworth e Pat Hingle ancora il Commissario di polizia James Gordon.
Il nuovo capitolo di Batman ha ricevuto profonde critiche per la scomparsa alla regia di Burton; di fatti Schumacher realizza una pellicola frenetica e sgargiante ma psicologicamente meno complessa, che si distacca abbastanza dall’opera di Burton, tagliando le atmosfere dark, gotiche e oniriche dei primi due film per tornare quasi a quel gusto kitsch della vecchia serie TV. Probabilmente l’obiettivo era di catturare anche un pubblico più giovane e meno interessato ai significati troppo profondi, ma soprattutto non farlo assomigliare troppo ai precedenti capitoli.
La pellicola porta buoni incassi superando il secondo film, ma rimanendo dietro al primo. Come me, alcuni critici e una parte del pubblico non hanno gradito moltissimo questo cambio di rotta in salsa neon e azione intrapresa da Schumacher.
Dal lato suo la pellicola ha la capacità di rivelare l’importanza della figura di Alfred, un vero padre adottivo per Bruce, come nessun altro film aveva fatto fin ora, senza dimenticare il buon carisma dimostrato da Val Kilmer e la grande interpretazione di Jim Carrey. Il film ottiene tre nomination per gli Oscar: miglior fotografia, miglior sonoro, e miglior montaggio sonoro.

Il 1997 è un anno da dimenticare per il cine-comics dell’uomo pipistrello. Arriva infatti Batman&Robin, diretto ancora una volta da Joel Schumacher. L’impoverimento estetico e artistico, iniziato in Batman Forever, prosegue disastrosamente in questa pellicola, tanto da portare ad uno stop della produzione di film su Batman per i successivi 8 anni.
In questo quarto episodio Batman (George Clooney), affiancato da Robin (Chris O’Donnell) e Batgirl (Alicia Silverstone), è chiamato ad affrontare i supercriminali Poison Ivy (Uma Thurman) e Mr. Freeze (Arnold Schwarzenegger). Per l’ennesima ed ultima volta Michael Gough è il maggiordomo Alfred Pennyworth, e Pat Hingle ancora il Commissario di polizia James Gordon.
Come dicevo, il progressivo allontanamento dalle atmosfere cupe e dalle tematiche psicologiche presenti nei film diretti da Tim Burton, iniziato con il precedente Batman Forever (salvato al pelo grazie al fatto che Burton figurava ancora come produttore) si concretizza e manifesta tutto il suo “splendore” in questo Batman & Robin.
La pellicola ci mostra un film pacchiano, colorato, troppo luminoso e fracassone; come se non bastasse, zeppo di effetti speciali e di scenografie tanto imponenti quanto finte, accostati a una trama inesistente, debole e confusa. Il film alla fine risulta soltanto orientato all’azione e alla commedia, costellato di personaggi poco incisivi, tanto che ci restituiscono la figura di Batman snaturata, impoverita e martoriata.
Chiaramente poi in Warner non hanno più voluto produrre un film sull’uomo pipistrello, almeno fin quando non è arrivato Christopher Nolan… ne parleremo nella seconda parte

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Una Risposta

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  1. […] la carrellata cominciata nella prima parte dell’articolo dove avevamo lasciato il nostro eroe avvilito e distrutto da quel coso […]


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